Un silenzio diverso nell’aria

C’è un silenzio diverso nell’aria, come se tutto rallentasse, un invito a fermarsi ad ascoltare.

Un autunno che arriva piano piano, un graduale invito al raccoglimento, a tornare ad uno spazio più interno, più quieto.È la prima domenica autunnale che porta con sé domande silenziose ed un invito a lasciar andare.Siamo spesso immersi in una modalità di funzionamento costante dettata dal fare, dall’andare, dall’essere presenti, rispondere, correre… Eppure, come gli alberi che iniziano a perdere le foglie, anche noi abbiamo bisogno di alleggerirci, di lasciare andare qualche peso, diventato “inutile” nel tempo.Non sempre ce ne rendiamo conto, ma rallentare, fare una pausa, prendersi del tempo per sé, è una particolare forma di cura.Rallentare è darci il permesso di riconnetterci con ciò che sentiamo, di dare spazio a pensieri e emozioni che, nella frenesia quotidiana, tendiamo a ignorare o mettere da parte.È proprio nel momento in cui ci fermiamo che possiamo porci domande silenziose.”Di quale zavorra avrei bisogno di liberarmi? “Cosa temo che possa accadere se mi do il permesso di fermarmi?” L’autunno però, non ci chiede di cambiare, ci chiede di ascoltare meglio, di spostarci, almeno per un po’, da un orientamento verso l’esterno ad un movimento più interno, più riflessivo.Un piccolo punto di partenza: per riconoscere i nostri ritmi reali, per concederci una tregua, per riconnetterci con ciò che ci nutre davvero.Perché a volte fermarsi è il passo più coraggioso che possiamo fare.🌰🍂